Pubblichiamo volentieri l’accorato appello di Laura Di Russo, ciclista, nonostante tutto. Nella foto la pista ciclabile di Via Firenze.
Pescara - Eravamo abituati a queste immagini… Io che percorro frequentemente la pista di via Firenze, devo fare lo slalom tra auto parcheggiate e soste provvisorie di quanti fanno finta di non vedere i ciclisti che passano sulle quella striscia d’asfalto che non ha alcuna protezione verso la strada. Auto che ci impongono di allargarci verso la carreggiata, già stretta, riservata alle macchine, con il rischio di essere investiti dalle auto che percorrono via Firenze. Non c’è rispetto alcuno per i ciclisti! In questa città non esiste ancora una cultura della mobilità sostenibile. Per questo mi aspettavo che l’amministrazione facesse opera di “acculturazione” tramite serie campagne di comunicazione e azioni conseguenti della polizia municipale… E invece, niente! Ma perchè non facciamo nascere il “partito della bicicletta” in questa città?










17:04 on gennaio 19th, 2009 1
Caro Giancarlo, cari cicloamatori di Pescara,
vi ricordo che in Italia esiste una realtà che si chiama FIAB e che a Pescara, in pratica, non ha più rappresentanti, escluso il sottoscritto e forse qualcun altro.
La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha le potenzialità per essere a Pescara (altrove lo è già) un valido e tenace interlocutore delle istituzioni, portavoce non solo dei ciclisti, ma di tutti coloro che desiderano città più vivibili.
Ridiamogli voce, ricostituiamo il direttivo e ripartiamo determinati e compatti.
Giancarlo passa parola!
22:58 on gennaio 20th, 2009 2
Luigi Gasparini 19 gennaio 2009
Tempo fa ho protestato presso un vigile in loco per questa
situazione, ed egli mi ha risposto che quella non era una pista ciclabile a norma, che non avevo il diritto di passarci e che comunque non sarebbe intervenuto nei confronti delle auto parcheggiate perchè non era il suo compito del giorno.
Credo che se anche chi deve controllare si comporta così, bisognerà aspettare altre 2 generazioni per poter migliorare…………o peggiorare.
Saluti
23:00 on gennaio 20th, 2009 3
Claudio Ridolfi 19 gennaio 2009
Caro Giancarlo, cari cicloamatori di Pescara,
vi ricordo che in Italia esiste una realtà che si chiama FIAB e che a Pescara, in pratica, non ha più rappresentanti, escluso il sottoscritto e forse qualcun altro.
La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha le potenzialità per essere a Pescara (altrove lo è già) un valido e tenace interlocutore delle istituzioni, portavoce non solo dei ciclisti, ma di tutti coloro che desiderano città più vivibili.
Ridiamogli voce, ricostituiamo il direttivo e ripartiamo determinati e compatti.
Giancarlo passa parola!